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7 Aprile 2026

Come abbiamo migliorato la velocità di un sito

Un caso pratico di ottimizzazione della velocità di un sito WordPress: le cause del problema, le soluzioni applicate e i risultati ottenuti.

Un cliente ci ha contattato perché il suo sito WordPress era diventato lentissimo: 6 secondi di caricamento su mobile, punteggio PageSpeed di 24/100. Le vendite online erano in calo e i potenziali clienti abbandonavano il sito prima ancora di vedere i prodotti. Ecco come abbiamo migliorato la velocità del sito web portandolo a 91/100.

La diagnosi: cosa rallentava il sito

Prima di toccare qualsiasi cosa, abbiamo eseguito un’analisi completa con Google PageSpeed Insights, GTmetrix e Chrome DevTools. I problemi principali erano:

  • Immagini enormi e non ottimizzate: foto da 3–4 MB caricate senza compressione, in formato JPEG invece di WebP
  • Hosting condiviso economico: tempi di risposta del server di 1.8 secondi (dovrebbe essere sotto 0.6s)
  • 22 plugin attivi, di cui almeno 8 non necessari o sostituibili con codice nativo
  • Nessun sistema di cache: ogni visita ricaricava tutto dal server
  • CSS e JavaScript non compressi e caricati in modo bloccante
  • Google Fonts caricati da server esterno senza preconnect

Le ottimizzazioni applicate

1. Ottimizzazione immagini

Tutte le immagini sono state ricompresse e convertite in formato WebP, riducendo il peso medio da 3.2 MB a 180 KB per immagine — una riduzione del 94%. Abbiamo anche implementato il lazy loading: le immagini fuori dalla viewport visibile si caricano solo quando l’utente scorre.

2. Migrazione hosting

Il sito è stato migrato su un hosting con server SSD e PHP 8.2. Il tempo di risposta del server è sceso da 1.8 secondi a 0.3 secondi. Questa singola modifica ha migliorato il punteggio di 15 punti.

3. Riduzione plugin

Da 22 plugin siamo passati a 11, rimuovendo quelli ridondanti e sostituendo alcune funzionalità con codice nativo più leggero. Ogni plugin rimosso riduce il numero di file caricati e le query al database.

4. Implementazione cache e CDN

Abbiamo configurato un sistema di cache che salva versioni statiche delle pagine. Con la CDN (Content Delivery Network), i file statici vengono serviti dal server più vicino all’utente, riducendo ulteriormente i tempi di caricamento.

5. Ottimizzazione CSS e JavaScript

I file CSS e JavaScript sono stati minificati (rimossi spazi e commenti inutili) e combinati dove possibile. I file non critici vengono caricati in modo asincrono, così non bloccano il rendering della pagina.

I risultati

Due settimane dopo le ottimizzazioni:

  • PageSpeed mobile: da 24/100 a 91/100
  • PageSpeed desktop: da 41/100 a 97/100
  • Tempo di caricamento mobile: da 6.2 secondi a 1.4 secondi
  • Frequenza di rimbalzo: ridotta del 28%
  • Conversioni (contatti via form): aumento del 35% nel mese successivo

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